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Descrizione
Prima di essere alimento, paesaggio o prodotto agricolo, l’olio è stato rito, cura e simbolo di civiltà. A EVOLIO Expo 2026, Canosa di Puglia ha riportato questa dimensione originaria al centro del racconto costruendo un ponte tra archeologia, spiritualità e olivicoltura contemporanea. Il talk “Il Tempio della Salute. Dal culto di Minerva all’oro verde di San Leucio” ha accompagnato il pubblico in un viaggio che attraversa i secoli: dal culto di Minerva, divinità della sapienza e della salute, fino all’olio extravergine che ancora oggi disegna il paesaggio e l’identità dell’area di San Leucio.
I saluti istituzionali di Lucia Mariacristina Saccinto Assessora alla Cultura, Istruzione, Archeologia e Turismo, Lucia Masciulli Consigliere con delega all’Agricoltura, Elia Marro Presidente della Pro Loco Canosa, e Antonio Giovanni Sechi, Vice Presidente Città dell’Olio, hanno ribadito il valore dell’olio come elemento fondante della storia locale e risorsa strategica per una valorizzazione culturale consapevole. Il cuore del racconto è stato affidato all’intervento di Alfonso Germinario Socio della Fondazione Archeologica Canosina, che ha ricostruito il legame profondo tra olio, salute e sacralità nel mondo antico, mostrando come l’“oro verde” fosse già allora espressione di benessere, conoscenza e identità mediterranea. A guidare il dialogo Rosalia Chiarappa, giornalista esperta in turismo ed enogastronomia, che ha intrecciato passato e presente, restituendo all’olio il suo ruolo di testimone silenzioso della storia e di filo continuo tra le civiltà del Mediterraneo. Un incontro che ha superato i confini del talk per trasformarsi in una riflessione più ampia: l’olio non come semplice eccellenza produttiva, ma come patrimonio culturale immateriale, capace di connettere archeologia, paesaggio e cultura del benessere contemporaneo.
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Ultimo aggiornamento: 2 febbraio 2026, 09:46