Descrizione
Una seduta commemorativa del Consiglio Comunale che ha permesso di ricordare ed onorare la memoria di una figura di primo rilievo nel panorama storico e politico canosino, quella dell’On. Giuseppe Matarrese. In occasione della seduta dell’Assise del 20 febbraio 2026, alla presenza dei figli Francesco e Teresa Matarrese, la città di Canosa di Puglia ha reso omaggio ad una persona che ha sempre agito nell’esclusivo interesse di una comunità e dei suoi cittadini.
Deputato della Repubblica Italiana, Vice Presidente della Regione Puglia, Consigliere Provinciale e Comunale e Sindaco di Canosa di Puglia per tre volte, a rammentarne la caratura etica e morale è stato il primo cittadino, dott. Vito Malcangio, a cui hanno fatto seguito gli interventi, animati da profonda gratitudine e riconoscenza, del Dott. Salvatore Paulicelli, ex Sindaco della città, dell’Ins. Gennaro Caracciolo, ex Vice Sindaco e dell’Ins. Giuseppe Di Nunno che durante il mandato dell’On. Matarrese ha ricoperto la carica di consigliere comunale.
A prendere la parola, in seguito, è stata gran parte del Consiglio Comunale. Ad emergere, da più parti, come l’On. Matarrese abbia lasciato un segno concreto nella storia della città, ricoprendo ruoli importanti all’insegna della responsabilità e del senso delle istituzioni. Profondo conoscitore delle problematiche del territorio, significativo è stato il contributo nell’agricoltura, impegnandosi attivamente nella costituzione delle prime cooperative agricole a Canosa e nei dintorni. Un segno tangibile della sua politica, figlia di un impegno concreto, diretto e vicino alla vita reale delle persone.
«Non ho conosciuto personalmente l’onorevole Matarrese. So però – spiega il Sindaco Vito Malcangio - che godeva della stima sincera di mio padre, pur nella diversità delle idee politiche. E questo è forse l’insegnamento più grande che possiamo raccogliere questa sera.
La diversità di vedute non impedì mai il rispetto reciproco. Non incrinò la correttezza dei rapporti. Non scalfì la comune dedizione al bene pubblico. Peppino era un uomo corretto, rispettoso delle istituzioni e delle persone che, a vario titolo, si occupavano della cosa pubblica. E mio padre seppe riconoscerne il valore, andando oltre le appartenenze e le contrapposizioni politiche. In un tempo in cui la contrapposizione rischia talvolta di degenerare in conflitto personale, in cui il dibattito pubblico si impoverisce e si inasprisce, questa testimonianza assume un valore ancora più forte e attuale. La commemorazione è un’occasione preziosa per richiamare chi oggi fa politica, a ogni livello, al rispetto umano e istituzionale che talvolta vediamo affievolirsi. Sono momenti in cui la memoria diventa esempio, e l’esempio si trasforma in responsabilità. Ricordare figure come quella dell’onorevole Matarrese significa riaffermare un’idea alta della politica: una politica fatta di studio, di sacrificio, di presenza tra la gente, di coerenza e - conclude Malcangio - di rispetto dell’avversario».
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Ultimo aggiornamento: 3 marzo 2026, 12:13